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Il nostro più grande strumento per comunicare qualcosa è la parola e quando non è possibile farlo vis a vis, dobbiamo farlo utilizzando la scrittura. Da qualche tempo a questa parte,però, è cambiato il mondo della comunicazione: i video hanno un impatto, e un peso, maggiore della parola scritta, tanto che sono diventati strumenti di business. 

Uno sguardo sul mondo social

Con l’arrivo di Instagram il detto “un’immagine vale più di mille parole” è stato preso alla lettera: un social composto interamente di immagini (e qualche video) si è imposto prepotentemente nel mondo dei social media. Adesso ci siamo “evoluti” con la creazione e successiva pubblicazione di video sostituendo, così, parole e immagini. Questo perché un video è di maggior impatto, cattura maggiormente l’attenzione ed è più esplicativo. Si è, inoltre, superato l’ostacolo del video making sia per il notevole numero di tutorial che si trovano su internet, sia per le persone che si sono specializzate nella creazione di video.

Dati alla mano

Si è detto che le persone si soffermano maggiormente a guardare un video piuttosto che leggere testi sia sui social media sia sui siti web. Ma perché un’azienda o un social editor dovrebbe investire il suo tempo (e i suoi soldi) nella creazione e pubblicazione di un video? Questi dati forse potrebbero fornire una motivazione:

  • Dopo aver guardato un video, il 64% degli utenti ha più probabilità di acquistare un prodotto. Egli viene stimolato dalla visione del prodotto che non è statico ma racconta una sua storia.
  • Anche le email hanno subito l’influenza del video marketing: l’utilizzo di video nelle email comporta un aumento delle percentuali di clic del 200-300%.
  • Il 90% degli utenti afferma che i video sui prodotti sono utili nel processo decisionale.
  • L’utente medio è esposto a circa 32.3 video al mese e guarda circa 16 minuti al giorno annunci video online.
  • I video possono aumentare del 53% le probabilità che un’azienda compaia nella prima pagina delle ricerche Google.
  • Se i video sono abbastanza coinvolgenti, il 76% degli utenti condividerà i contenuti del brand.

 

Per avere successo e rispecchiare questi numeri bisogna, però, sfruttare al meglio questa strategia comunicativa e seguire delle regole: cosa e a chi comunicare. I video explainer dove si racconta chi si è e cosa si fa, nel caso di un’azienda, pubblicandoli sulla prima pagina del proprio sito web in modo che chiunque lo visiti capisca immediatamente la tua mission. Le testimonianze dei clienti servono a creare un rapporto di fiducia tra azienda e consumatori, come i video autentici dove si evidenziano le soluzioni che si propongono ai fruitori.

Diversi video per diverse piattaforme

Facebook, YouTube, Instagram, Snapchat e Twitter, ogni canale social ha target, metodi di visualizzazione e caricamento video diversi e per sfruttarli al meglio bisogna sapere alcune cose:

  • Facebook ha più di 4 miliardi di visualizzazioni video e il 75% da mobile. Utilizzare Facebook come canale del video marketing significa caricare video virali in modo da aumentare le visualizzazioni e le condivisioni della pagina o del sito web.
  • Insagram, come Facebook, ha il vantaggio di poter caricare video live, non solo con le dirette ma per dare un’idea di presenza e attualità del brand, prodotto, azienda ecc…
  • YouTube è collegato direttamente con la ricerca di Google quindi, tramite parole chiave, è possibile essere presenti tra le prime visualizzazioni.
  • Snapchat e Twitter, anche se sono presenti video al loro interno, sono meno utilizzati come canali di video marketing

A tutti noi piace sentire una bella storia e ancora meglio se corredata da video che ci fanno immergere ancora di più nel racconto. Un piccolo e ultimo dato numerico da tenere a mente: 1 minuto di video equivale a 1,8 milioni di parole.