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LinkedIn, negli ultimi anni, si è affermato come il miglior social network professionale e macina ogni mese quantità di dati importanti. Solo nel 2018 erano presenti sul social californiano più di 500 milioni di utenti, di cui 11 milioni italiani.
Ma come mai LinkedIn ha preso così rapidamente piede tanto da essere uno dei metodi più utilizzati per il recruting?

LinkedIn compie 15 anni e l’Italia è la terza più grande community di workers 2.0 d’Europa, dopo Gran Bretagna e Francia

LinkedIn non è un semplice Curriculum Vitae virtuale: permette di comunicare con altri utenti, creare collegamenti con persone che si conoscono o dello stesso campo e, allo stesso tempo, pubblicare notizie interessanti e articoli inenditi. Tutto ciò con lo scopo di portare visibilità al profilo dell’utente che può, inoltre, aggiungere i suoi dati e quelli inerenti alla sua carriera professionale ed educativa. Si viene così a creare un curriculum 2.0, certamente più completo e dinamico di un semplice Curriculum Vitae cartaceo. Il datore di lavoro, infatti, può navigare tra le passioni, le attività e le attitudini dei candidati o, addiritttura, passare direttamente a cercare delle figure professionali che corrispondano a ciò di cui ha bisogno.
Dal suo canto, l’utente LinkedIn può cercare aziende e candidarsi per i ruoli che preferisce avendo un’idea più precisa dell’azienda e della sua politica.

Si crea così una rete di collegamenti tra professionisti e aziende, dalle più piccole alle grandi imprese, dove ognuno offre e prende qualcosa.

Trattandosi comunque di un social, vengono premiati gli utenti attivi, coloro che postano, pubblicano e che creano collegamenti con altri utenti. In particolare vengono premiati gli articoli d’autore, i post in bacheca e le aree progetto (soprattutto se sono presenti link di arricchimento).
Un altro aspetto importante è la gestione della reputazione (le cosiddette “segnalazioni” che offrono un feedback più approfondito di un semplice “like” sul profilo in questione) ma non bisogna dimenticarsi dell’importanza dell’advertising, necessario per valorizzare la propria presenza all’interno del social.

Infine è fondamentale definire il tone of voice: è sempre importante ricordare che gli utenti presenti su Linkedin devono essere trattati come persone ed è per questo fondamentale considerare l’aspetto emozionale ed empatico nella stesura dei post e, soprattutto, essere creativi.